Io e ValeriaProva gratis

Piano Io e Valeria · per te Aggiornata il 12 ottobre 2026 · Lettura: 7 minuti

Partita IVA: come mettere da parte i soldi per le tasse, senza sorprese

Con la partita IVA ogni incasso sembra tuo, ma una parte non lo è: è già destinata a tasse, contributi e, se la applichi, IVA. Il modo più sicuro per non avere brutte sorprese a giugno e a novembre è accantonare una quota di ogni incasso nel momento in cui arriva. Ecco un metodo semplice.

Una premessa importante. Questa guida spiega un metodo di organizzazione, non dice quante tasse devi pagare: quello dipende dal tuo regime (forfettario o ordinario), dalla tua attività, dai contributi e dall'anno. L'importo da mettere da parte te lo indica il tuo commercialista; qui trovi come tenerne traccia.

Perché accantonare subito

Le tasse di un anno si pagano in gran parte l'anno dopo, tipicamente tra il saldo e il primo acconto (verso giugno) e il secondo acconto (verso novembre), con date che il commercialista ti conferma ogni anno. Se spendi tutto quello che incassi, quando arrivano le scadenze i soldi non ci sono. Se invece metti da parte una quota quando incassi, la scadenza è solo un bonifico da una riserva già pronta.

I due metodi più usati

1. Una percentuale di ogni incasso

A ogni fattura incassata metti da parte una percentuale. È il metodo più preciso quando gli incassi sono irregolari: se un mese incassi di più, accantoni di più; se incassi poco, meno. La percentuale la decidi con il commercialista, in base alla tua situazione (e tenendo conto di contributi e, se c'è, IVA).

Esempio con una percentuale di 25% (numero scelto solo per l'esempio). Incassi una fattura da 3.000 € (al lordo, cioè l'importo della fattura): metti da parte 750 €. Ne incassi una da 2.400 €: ne accantoni 600 €. Dopo quattro incassi (3.000 + 2.800 + 3.200 + 2.400 = 11.400 €) la riserva è di 2.850 €.

2. Una cifra fissa al mese

Più semplice se gli incassi sono abbastanza regolari: ogni mese sposti sempre la stessa somma (per esempio 1.000 €), a prescindere da quanto hai fatturato. Va rivista quando cambia il volume del lavoro.

Dove tenere i soldi accantonati

Se vuoi una guida più generale su come proteggere i tuoi risparmi dagli imprevisti, leggi anche il fondo emergenza: l'accantonamento per le tasse e il fondo emergenza sono due riserve diverse.

Separati dal conto di tutti i giorni (un conto o un salvadanaio dedicato): se sono mescolati con le spese correnti, si spendono. L'idea è che quel saldo non sia tuo finché non hai pagato le scadenze.

Se inizi adesso ma hai già messo da parte qualcosa

Capita: quando cominci a organizzarti hai già una somma accantonata per le tasse. Segna quella cifra come punto di partenza della riserva: da lì in poi aggiungi le nuove quote e togli quello che paghi.

Le scadenze e il confronto con la riserva

Inserisci le scadenze fiscali con l'importo previsto dal commercialista (saldo, acconti) e confrontale con la riserva: o «la riserva copre», oppure «mancano X €», con tanto di giorni mancanti. Quando paghi, segna l'importo realmente versato: la riserva scende di quella cifra, non di quella prevista. Se la riserva non copre, sai in anticipo di quanto devi aumentare l'accantonamento.

Cosa non fa un'app di organizzazione

Un'app che ti aiuta ad accantonare non calcola le tasse e non sostituisce il commercialista: sono due cose diverse. Il commercialista ti dice quanto e quando; l'app ti aiuta a metterlo da parte con costanza e a vedere se basta.

Come farlo con Io e Valeria

Nella sezione Accantonamento tasse scegli la regola (una percentuale degli incassi oppure una cifra fissa mensile), registri gli incassi come entrata «Incassi (fatture)» e l'app ti mostra quanto accantonare per ognuno. Puoi segnare le quote come «accantonate», usare «Accantona ora» per mettere da parte una cifra a piacere (si sottrae dal saldo del conto), e indicare «Quanto hai già accantonato?» se parti con una riserva. Aggiungi le scadenze con importo e data e vedi se la riserva le copre. Gli importi li decidi tu: l'app non applica nessuna aliquota.

Guide correlate

Questa guida ha uno scopo informativo: non è consulenza fiscale, finanziaria o legale. Per le decisioni che dipendono dalla tua situazione rivolgiti a un professionista.