Come fare un budget mensile in 5 passi (con un esempio)
Un budget mensile non serve a vietarti le cose: serve a decidere prima dove vanno i soldi, invece di scoprirlo a fine mese. Ecco come costruirne uno in cinque passi, partendo da quello che spendi davvero.
1. Parti da quello che entra
Il primo numero è quanto entra ogni mese, al netto: lo stipendio che arriva sul conto, non quello lordo. Se lo stipendio cambia (variabili, straordinari, partita IVA), usa una cifra prudente: la media dei mesi peggiori, non dei migliori. Se hai tredicesima o quattordicesima, tienile da parte e non contarle nel mese «normale».
2. Metti le spese fisse per prime
Sono quelle che pagheresti comunque: affitto o mutuo, bollette, rata dell'auto, assicurazioni, abbonamenti, telefono. Scrivile con l'importo vero, non con quello che ricordi. Sommale: sottratte alle entrate ti dicono quanto resta davvero per tutto il resto.
Esempio. Entrate nette 2.100 €. Spese fisse: affitto 650 €, bollette 140 €, telefono e internet 40 €, palestra 39 €, assicurazione auto (480 € l'anno, cioè 40 € al mese) 40 €. Totale fisse: 909 €. Restano 1.191 €.
3. Guarda le spese variabili degli ultimi mesi
Qui il budget si scontra con la realtà. Prendi gli ultimi tre mesi di movimenti (dall'estratto conto o dall'app della banca) e dividili in categorie: spesa alimentare, ristoranti e bar, trasporti e carburante, salute, shopping, svago, regali, viaggi. Non servono trenta categorie: dieci o quindici bastano. Per ogni categoria calcola la media mensile.
Se hai molti movimenti, non rifarli a mano: puoi importare l'estratto conto in CSV e farti proporre le categorie.
4. Dai un limite a ogni categoria
Parti dalla media che hai calcolato e decidi dove vuoi spendere di più o di meno. Una regola semplice, usata da molti: tieni le spese fisse e necessarie intorno alla metà delle entrate, lascia una parte ai desideri e almeno una parte al risparmio (la regola «50/30/20» ne è la versione più nota). Non è una legge: la tua percentuale dipende da affitto, famiglia e obiettivi. L'importante è che il risparmio sia una voce del budget, non quello che avanza.
Esempio, continua. Dei 1.191 € rimasti: spesa alimentare 380 €, ristoranti e bar 120 €, carburante 110 €, svago 80 €, salute 60 €, shopping 100 €, imprevisti 100 €, risparmio 241 €. Il totale fa 1.191 €: ogni euro ha un posto.
5. Controlla durante il mese, non solo alla fine
Un budget che guardi una volta al mese è un'autopsia. Guarda lo stato delle categorie a metà mese: se la spesa alimentare è già al 70% il giorno 12, hai il tempo di correggere. Basta un colpo d'occhio: speso contro previsto, categoria per categoria. A fine mese rivedi i numeri e ritocchi i limiti: il primo budget non sarà perfetto, il terzo sì.
Gli errori più comuni
- Dimenticare le spese che arrivano una volta l'anno (bollo, assicurazione, regali di Natale): dividile per dodici e mettile tra le fisse, oppure segnale come scadenze con promemoria.
- Non avere una categoria per gli imprevisti: senza, ogni imprevisto sfonda un'altra categoria.
- Troppe categorie: se non le guardi più, non servono.
- Arrendersi dopo un mese storto: uno sforamento è un'informazione, non un fallimento.
Come farlo con Io e Valeria
Nell'app registri le spese in pochi tocchi (importo, data, categoria, nota), imposti un budget mensile per categoria e vedi subito quanto hai speso rispetto al previsto. In Home trovi «Ti resta questo mese»: le entrate registrate meno le spese, le spese fisse e, se sei in partita IVA, quanto stai mettendo da parte per le tasse. Le categorie sono tue: puoi rinominarle, nasconderle e cambiare i colori. I grafici ti mostrano dove vanno i soldi mese per mese.
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Questa guida ha uno scopo informativo: non è consulenza fiscale, finanziaria o legale. Per le decisioni che dipendono dalla tua situazione rivolgiti a un professionista.