Come importare l'estratto conto della banca in CSV e categorizzare le spese
Registrare le spese una per una è la strada più precisa, ma non sempre c'è la costanza (o il tempo). Se la tua banca ti permette di scaricare l'estratto conto in CSV, puoi portare in pochi minuti mesi di movimenti nei tuoi grafici e nel tuo budget, senza collegare il conto a nessuna app.
Cos'è un file CSV
CSV significa «valori separati da virgole» (o da punto e virgola): è un file di testo, apribile anche con un foglio di calcolo, dove ogni riga è un movimento e ogni colonna un dato (data, descrizione, importo). Quasi tutte le banche e le app finanziarie (Revolut compreso) lo offrono tra le opzioni di esportazione.
Come scaricarlo dalla tua banca
Le voci cambiano da banca a banca, ma di solito il percorso è questo:
- Accedi al sito o all'app della banca e apri il conto (o la carta).
- Cerca Movimenti, Lista movimenti o Estratto conto.
- Imposta il periodo (per esempio gli ultimi 12 mesi: alcune banche limitano l'intervallo per volta).
- Cerca un'opzione come Esporta, Scarica o l'icona del download e scegli il formato CSV (a volte è indicato come «Excel» o «foglio di calcolo»: in quel caso va benissimo anche un file .csv).
Se la tua banca offre solo il PDF, prova a cercare l'esportazione dalla versione per computer del sito, che spesso ha più formati di quella per telefono.
Cosa controllare prima di importare
- Le colonne: servono almeno data, descrizione e importo. Una colonna separata per «entrate» e «uscite» o un solo importo con il segno meno vanno bene entrambi.
- I decimali: la virgola (12,50) e il punto (12.50) sono entrambi comuni; un buon importatore li riconosce.
- Le date: il formato italiano (gg/mm/aaaa) o quello internazionale (aaaa-mm-gg).
- Le righe «inutili»: saldo iniziale, totali, giroconti tra i tuoi conti. Non sono spese: vanno escluse.
Le categorie: lascia lavorare le parole chiave
Le descrizioni delle banche sono spesso criptiche (ESSELUNGA MILANO, NETFLIX.COM, ENI STATION…), ma ripetitive. Il trucco è usare parole chiave: se la descrizione contiene «esselunga», la categoria proposta è «Spesa alimentare». La prima volta correggi quelle sbagliate e aggiungi le tue parole chiave (il nome del tuo supermercato, del tuo bar, del tuo abbonamento): dagli estratti successivi il lavoro manuale scende molto.
L'anteprima e i doppioni
Non importare mai alla cieca. Una buona importazione ti mostra l'anteprima riga per riga, con la categoria proposta e la possibilità di escludere le righe che non vuoi. Segnala inoltre le righe scartate (per esempio una data non riconosciuta) e i possibili duplicati: se hai già registrato a mano una spesa dello stesso giorno e dello stesso importo, l'importatore te lo dice invece di contarla due volte.
Anche degli anni passati
Se importi dodici o ventiquattro mesi di movimenti, i grafici diventano molto più utili: puoi vedere l'andamento di una categoria nel tempo, confrontare l'estate di quest'anno con quella dell'anno scorso, capire quali spese sono stagionali.
Privacy: chi vede il tuo estratto conto?
È una domanda giusta: un estratto conto è un dato sensibile. Con un'app che salva i dati nel tuo spazio (per esempio il tuo Google Drive) il file non passa dal server di nessun altro. Ne parliamo in App per le spese che non salva i tuoi dati.
Come farlo con Io e Valeria
In Altro → Importa estratto conto scegli il file CSV scaricato dalla banca (o da Revolut): l'app riconosce le colonne, legge decimali con virgola o punto e ti mostra l'anteprima con la categoria proposta (le parole chiave sono modificabili), le righe scartate e i possibili duplicati. Non viene salvato nulla finché non confermi. L'importazione è disponibile con un piano a pagamento: durante i 30 giorni di prova gratuita la voce è visibile ma bloccata. Quando vuoi, puoi sempre esportare i tuoi dati in CSV e JSON.
Guide correlate
- Dove vanno i miei soldi? Come capirlo e spendere meglioCome tenere traccia delle spese, scegliere le categorie giuste e leggere il grafico a torta per capire dove spendi troppo e dove puoi risparmiare.
- Come fare un budget mensile in 5 passi (con un esempio)Una guida pratica per fare un budget mensile personale: entrate, spese fisse, categorie, limiti e controllo. Con un esempio e senza fogli di calcolo.
- App per le spese che salva i dati nel tuo Google Drive: come funzionaDove finiscono i dati delle app per le spese? Come funziona un'app che salva tutto nel tuo Google Drive e cosa vede (e non vede) lo sviluppatore.
Questa guida ha uno scopo informativo: non è consulenza fiscale, finanziaria o legale. Per le decisioni che dipendono dalla tua situazione rivolgiti a un professionista.