Stipendi diversi in coppia: come aggiornare la proporzione senza litigare
Un aumento, un cambio di lavoro, un periodo di part time, la partita IVA che parte: gli stipendi non restano uguali, e se dividete le spese in proporzione al reddito la proporzione deve seguirli. Ma come, senza rifare i conti di tutto il passato e senza tensioni?
Il principio: la nuova proporzione vale da una data in poi
La regola più semplice (e più giusta) è questa: il passato non si tocca. Le spese già fatte e già pareggiate restano con la proporzione che valeva allora; la nuova divisione vale dalla data del cambio in poi. Così non nascono debiti retroattivi e nessuno deve rifare mesi di conti.
Quando conviene aggiornare
- Quando uno dei due ha un cambio di reddito stabile (un aumento, un nuovo contratto), non per un mese di straordinari.
- Quando la differenza tra le quote cambia di qualche punto percentuale: sotto un punto o due, spesso non vale la pena.
- Una volta all'anno, come controllo: «gli importi che abbiamo indicato sono ancora giusti?».
Come si ricalcola la proporzione
Si parte sempre dal netto annuo di ciascuno: un dipendente moltiplica il netto mensile per le mensilità (12, 13 o 14); una partita IVA usa il netto annuo, già tolte tasse e contributi. La quota si ottiene dividendo il proprio netto per la somma dei due.
Esempio. Prima: Luca 36.000 €, Sara 24.000 € → 60/40. Poi Sara ha un aumento e passa a 30.000 €: Luca 36.000 ÷ 66.000 = 54,5%, Sara 45,5%. Da quel giorno una spesa di 100 € si divide 54,50 € e 45,50 €.
Sono cifre indicative: non sono entrate, servono solo a calcolare la proporzione.
Il caso del conto comune: cosa succede ai soldi che ci sono già?
Se avete un conto comune, c'è un dettaglio che spesso si dimentica: il saldo del conto è di proprietà dei due in base alla proporzione. Se la proporzione cambia, la parte di saldo che passa dall'uno all'altro va compensata.
Esempio. Sul conto comune ci sono 3.000 €, divisi 60/40. Passate al 50/50. La quota di Luca passa dal 60% al 50%: la differenza, il 10% di 3.000 €, vale 300 €. Sara, che ora ne possiede di più, deve a Luca 300 € «per i soldi già presenti sul conto». Il calcolo si fa sul saldo vero, letto in banca nel giorno del cambio.
Due cautele:
- Cambiare solo a conti chiusi: se ci sono ancora spese da pareggiare, prima si saldano. Altrimenti i conti del passato e del futuro si mescolano.
- Verificare il saldo con la banca prima di confermare: il riequilibrio si calcola su quello, non su un numero «a occhio».
Parlarne senza litigare
- Fate il ragionamento sui numeri, non sui meriti: «il nostro rapporto è cambiato» è più neutro di «guadagno di più/meno».
- Decidete insieme quando vale la nuova divisione.
- Conservate una nota scritta del cambio: serve se, tra un anno, qualcuno non ricorda perché la proporzione è questa.
Come farlo con Noi e Valeria
Ognuno aggiorna il proprio importo indicativo dal profilo. Se la coppia usa la proporzione, l'app non la cambia in silenzio: chiede «Vuoi aggiornare anche la proporzione di coppia da oggi? Passerà da 60/40 a 54,5/45,5.» Se confermi, l'altro vede nella Home un avviso con la nuova proporzione; se non confermi, cambia solo il precompilato dello stipendio. La nuova proporzione vale da quella data in poi: le spese già registrate mantengono quella di allora. Con il conto comune, prima di applicare il cambio l'app vi chiede di confermare il saldo letto in banca e vi mostra l'anteprima: «Cambiando da 60/40 a 50/50, Sara dovrà a Luca 300,00 € per i soldi già presenti sul conto comune. Confermi?». Il cambio si può fare solo a conti chiusi, cioè senza voci aperte.
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Questa guida ha uno scopo informativo: non è consulenza fiscale, finanziaria o legale. Per le decisioni che dipendono dalla tua situazione rivolgiti a un professionista.