Disponibile effettivo e «Ti resta»: che differenza c'è e quale guardare
Aprendo la Home di Io e Valeria trovi due numeri grandi che sembrano dire la stessa cosa e invece rispondono a due domande diverse: «Disponibile effettivo» e «Ti resta fino al…». Capire la differenza è la parte più utile dell'app: ti evita sia di spendere soldi che non hai, sia di sentirti al verde quando in realtà c'è margine.
Due numeri, due domande
La domanda del Disponibile effettivo è: «Oggi, di tutti i soldi che ho sui miei conti, quanti sono davvero liberi?». È una fotografia del presente: parte da quello che c'è sui conti e toglie quello che è già impegnato.
La domanda di «Ti resta fino al…» è: «Da oggi al prossimo stipendio, quanto posso ancora spendere senza andare in rosso?». È un calcolo di periodo: parte dalle entrate che hai registrato e toglie ciò che è già uscito e ciò che deve ancora uscire prima dello stipendio successivo.
Il Disponibile effettivo: i soldi che hai davvero
Si parte dal saldo dei tuoi conti, quello che leggi in banca (inserito da te con la sua data: Io e Valeria non si collega alla banca). Poi si tolgono le cose già decise:
- gli addebiti delle carte di credito che stanno per arrivare (e quelli già avvenuti ma non ancora visibili nel saldo);
- le uscite previste fino al prossimo stipendio: spese fisse e scadenze che hai inserito;
- se hai la partita IVA, la quota da mettere da parte per le tasse sugli incassi già registrati;
- i soldi messi da parte per gli obiettivi e, in coppia, quanto devi versare sul conto comune o quanto devi (o ti devono) al partner.
Quello che resta è il numero che puoi guardare quando ti chiedi «ho abbastanza per questo acquisto?» o «quanto posso muovere senza toccare ciò che serve per le prossime scadenze?».
«Ti resta fino al…»: quanto puoi ancora spendere
Qui il periodo conta. Va dall'ultimo stipendio al giorno prima del prossimo: se indichi il giorno dello stipendio nel profilo (per esempio il 27), il periodo è 27 settembre – 26 ottobre e il titolo diventa «Ti resta fino al 27 ott». Se le tue entrate sono irregolari e non hai un giorno fisso, l'app usa il mese di calendario e scrive «Ti resta questo mese».
Il numero è semplice: entrate del periodo − già uscito − ancora da uscire. Nel dettaglio, toccando il numero, vedi ogni voce: le spese fatte, le spese fisse già addebitate, quelle in arrivo prima dello stipendio, gli addebiti della carta, l'accantonamento per le tasse, quanto devi o ti devono. Sotto compare anche una stima «circa X € al giorno» fino al prossimo stipendio.
Un esempio con i numeri
Esempio. Marta ha lo stipendio il 27 del mese: 1.800 €. Oggi è il 20 ottobre e il periodo va dal 27 settembre al 26 ottobre. Ha speso 80 € al supermercato e il 1° ottobre ha pagato l'affitto di 600 €. La sua carta di credito chiude l'estratto il 15 e lo addebita il 25: l'estratto che chiude il 15 ottobre vale 200 €, e dal 16 ottobre ha speso altri 50 €. Il saldo del conto che ha inserito è 1.500 €: comprende anche 380 € che aveva già prima di questo stipendio.
Ti resta fino al 27 ott: 1.800 − 80 − 600 − 200 (l'addebito del 25 ottobre) = 920 €. Il 25 ottobre cade prima del prossimo stipendio, quindi pesa; i 50 € spesi con la carta dopo la chiusura no, perché usciranno dal conto solo il 25 novembre.
Disponibile effettivo: 1.500 − 200 − 50 = 1.250 €. Qui i 50 € contano, perché sono già spesi e prima o poi usciranno dal conto.
Il Disponibile (1.250 €) è più alto di «Ti resta» (920 €) per due motivi: il saldo comprende anche i soldi che Marta aveva prima dello stipendio (i 380 €), mentre «Ti resta» conta solo le entrate del periodo; e il Disponibile toglie tutto ciò che è già impegnato (anche i 50 € della carta), mentre «Ti resta» guarda solo fino allo stipendio. Il Disponibile è il tetto: non puoi spendere più di quello che hai sui conti, e per questo «Ti resta» non lo supera mai.
Le carte di credito: contano all'addebito
Una carta di credito sposta i soldi quando la banca addebita l'estratto, non il giorno di ogni acquisto. Per questo, in «Ti resta», la carta pesa solo nel giorno dell'addebito: se cade prima del prossimo stipendio la vedi tra le uscite ancora da fare, se è già avvenuta tra quelle già uscite, e le singole spese non vengono contate una seconda volta. Compare però una riga informativa: «Speso con le carte in questo periodo».
I grafici e le categorie invece usano la data dell'acquisto: la cena di giovedì finisce nei ristoranti di giovedì, anche se la pagherai il mese dopo. Perché tutto questo funzioni per ogni carta servono tre dati: il giorno di chiusura dell'estratto, il giorno di addebito e il conto da cui si addebita. Se hai più carte, anche dello stesso gestore, ognuna ha i suoi.
Quale guardare, e quando
- «Posso permettermi questa spesa fino a fine periodo?» Guarda «Ti resta» e la stima al giorno.
- «Quanti soldi ho davvero liberi oggi?» Guarda il Disponibile effettivo.
- Se il calcolo del periodo darebbe più del Disponibile, l'app mostra come «Ti resta» il Disponibile e lo spiega sotto: sui conti hai meno di quanto dicano le entrate. Di solito manca qualcosa (un movimento da registrare, un saldo da aggiornare).
Come far tornare i numeri
- Aggiorna il saldo ogni tanto, con la data: da lì il saldo riparte dalla banca e conta solo ciò che succede dopo.
- Indica il giorno dello stipendio nel profilo, per avere il periodo giusto.
- Dai alle spese fisse un giorno e un conto (anche una carta): l'app sa se sono già uscite o devono ancora uscire.
- Importa l'estratto del conto e delle carte: i movimenti veri sostituiscono le stime. Finché un addebito della carta o una rata sono già usciti dalla banca ma non importati, l'app li stima e li toglie dal saldo; puoi confermarli, uno per uno, senza che si contino due volte.
Domande frequenti
Perché il Disponibile è di solito più alto di «Ti resta»?
Perché parte dal saldo reale dei conti, che comprende anche i soldi che avevi prima dello stipendio, mentre «Ti resta» conta solo le entrate del periodo. Il Disponibile toglie però più impegni (le spese già fatte con la carta, per esempio), quindi i due numeri non sono mai uguali.
Può «Ti resta» essere più alto del Disponibile?
No: non puoi spendere più di quello che hai sui conti. Se il calcolo del periodo dà di più, l'app mostra come «Ti resta» il Disponibile e, nel dettaglio, una riga «Oltre ai soldi che hai sui conti» con la differenza. Le cause tipiche sono un saldo non aggiornato, entrate registrate ma non ancora arrivate sul conto, o uscite non registrate.
Cosa succede se non ho uno stipendio fisso?
Senza un giorno dello stipendio l'app conta il mese di calendario. Se non ci sono entrate registrate nel periodo, «Ti resta» non si calcola e ti invita a registrarle, mentre il Disponibile continua a funzionare con i saldi.
E con la partita IVA?
La quota per le tasse sugli incassi registrati e non ancora accantonata viene tolta da entrambi i numeri: i soldi sono ancora sul conto, ma non sono spendibili. L'app non calcola le tasse: la percentuale o la cifra la decidi tu.
Come farlo con Io e Valeria
In Home trovi in alto il Disponibile effettivo, con il saldo dei conti e le voci che lo compongono, e subito sotto «Ti resta fino al…», da aprire con un tocco per vedere il dettaglio. Il giorno dello stipendio lo imposti dal profilo (o nella configurazione guidata che parte al primo accesso). Le carte si impostano da Altro → Conto personale: giorno di chiusura, giorno di addebito e conto di addebito, e per ogni addebito puoi correggere l'importo previsto con quello che vedi nell'app della banca. Ogni conto ha il pulsante per importare i suoi movimenti.
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Questa guida ha uno scopo informativo: non è consulenza fiscale, finanziaria o legale. Per le decisioni che dipendono dalla tua situazione rivolgiti a un professionista.